La città di Altamura

Tradizionale centro agro-pastorale, interessato da un crescente sviluppo artigianale ed industriale, Altamura sorge in una posizione di cerniera tra l’Alta Murgia e la Basilicata.
La città insiste sull’originario nucleo peuceta racchiuso dal poderoso circuito delle Mura Megalitiche (V-III sec. a.C.) che si conservano ancora tra viale Regina Margherita e via Santeramo, in alcuni tratti di corso Umberto I, a Porta Matera e Porta Bari.
L’antico tessuto urbano è organizzato in circa 200 claustri articolati a budello ed a corte co spnazio aperto comunitario e cisterna per la raccolta dell’acqua piovana.
La Cattedrale
Fulcro della città è la Cattedrale costruita tra il 1232 e il 1242 per volontà di Federico II di Svevia e dedicata alla Vergine Assunta. La facciata con le sue due torri presenta l’elegante bifora del XIII sec., il portale del XIV sec. scolpito con scene del Nuovo Testamento e il rosone del XVI sec. Sul lato della piazza si apre la Porta Angioina voluta da Roberto d’Angiò nel 1316.
L’interno, scandito da tre navate e completamente restaurato tra il 1854 e il 1860, conserva il coro ligneo e il pulpito (1543), il presepio in pietra calcarea (1587), altari marmorei del XVIII sec. e dipinti della seconda metà del XIX secolo.
Al centro di piazza Duomo si erge il monumento ai caduti del 1799 opera dello scultore Arnaldo Zocchi.
Su Corso Federico II di Svevia sorge San Nicola dei Greci, polo aggregativo dell’etnìa greca sino alla soppressione del rito greco ortodosso (1600). Il portale (1576) è scolpito con scene del Vecchio e del Nuovo Testamento. L’interno, ad aula, conserva altari barocchi e un soffitto ligneo con scene dipinte della vita del Santo.Palazzo De Angelis-Viti (XVI-XVIII sec.) con il loggiato cinquecentesco domina Porta Bari ristrutturata nel XIX sec.
A Porta Matera si eleva la chiesa di S. Maria del Soccorso, oggi S. Francesco di Paola (XVI-XVIII sec.) annessa all’omonimo monastero ampliato nel 1872 per ospitare l’Asilo Principessa Margherita di Savoia. Sui capitelli del chiostro (XVI sec.) sono scolpite le armi dei Farnese e della città di Altamura. La balconata, che si affaccia sul giardino interno, è ornata con mascheroni augurali.
La chiesa e il convento di San Domenico (XVI-XIX sec.), a piazza Zanardelli, fanno da quinta ai giardini pubblici e hanno costituito il polo di espansione della città ottocentesca. L’interno della chiesa conserva dipinti e altari in marmo del XVIII sec. e un pavimento maiolicato datato 1750. Il convento, adibito a seminario nella prima metà dell’Ottocento, diventò sede delle scuole pareggiate classiche e tecniche e del Convitto Cagnazzi (1861). Lungo via Già Corte d’Appello, che da piazza Duomo conduce a piazza Don Minzoni (l’antica piazza delle Fosse) si ergono il Monastero e la chiesa di Santa Chiara (XVII-XVIII sec.) che ospita una comunità di suore di clausura. |